La costituzione di nuovi immobili avvenuta per edificazione urbana o per una variazione nello stato degli immobili urbani, che influisce sul classamento o sulla consistenza (fusione o frazionamento, cambio di destinazione, nuova distribuzione degli spazi interni, ecc.) deve essere dichiarata in Catasto.
La dichiarazione, a carico degli intestatari dell’immobile, avviene con la presentazione all’Agenzia di un atto di aggiornamento predisposto da un professionista tecnico abilitato (architetti, dottori agronomi e forestali, geometri, ingegneri, periti agrari e periti edili). Anche i possessori, in caso di inerzia dei titolari dei diritti reali, possono promuovere la presentazione della dichiarazione di nuova costruzione.
I professionisti possono utilizzare il software Docfa – Documenti catasto fabbricati per compilare il modello accertamento della proprietà immobiliare urbana che contiene i seguenti dati:
- dichiarazioni di fabbricato urbano o nuova costruzione, cioè l’accatastamento
- denunce di variazione
- denunce di unità afferenti edificate su area urbana, lastrico urbano.
L’Agenzia può effettuare i dovuti controlli e attivare eventuali rettifiche d’ufficio, notificate ai soggetti intestatari. Contro questo accertamento è possibile ricorrere alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio, secondo le modalità indicate nell’atto di accertamento notificato.
In base alla normativa vigente, la presentazione degli atti di aggiornamento di catasto fabbricati prevede il versamento dei tributi speciali catastali.